I e II LOTTO
La discarica controllata denominata I e II Lotto è ubicata nel territorio comunale di Grottaglie (TA), località La Torre Caprarica, a circa 4,5 Km dalla periferia di Grottaglie e a 4 Km dall’abitato di S.Marzano di S.Giuseppe, all’altezza dell’intersezione tra la via Paparazio e la strada provinciale 4 bis (ex S.S. n° 603 nel tratto compreso tra Francavilla Fontana e Carosino).

L’area di discarica è stata ricavata all’interno di un bacino esaurito di cava di materiale inerte.
La discarica è entrata in esercizio nel settembre del 1999 come impianto di smaltimento di rifiuti urbani e speciali non pericolosi; nel novembre del 2008 è terminato il conferimento a seguito dell’esaurimento delle volumetrie autorizzate. Successivamente è stata effettuata la copertura provvisoria del sito mediante stesura di uno strato in materiale inerte rullato e compattato rivestito con una geomembrana impermeabile in PEAD di colore verde. A seguito di Nulla-Osta rilasciato dalle Autorità competenti nel corso del 2018 sono iniziate le attività propedeutiche per l’avvio dei lavori di ripristino ambientale del sito.

SCHEDA
Tipo di discarica

  • Discarica per rifiuti urbani e speciali non pericolosi

Operatività

  • Data entrata in esercizio: settembre 1999
  • Data cessazione conferimenti: novembre 2008

Principali dati tecnici dell’impianto

  • Superficie a piano campagna (I e II Lotto) 68.000 m2 circa
  • Quota massima fuori terra: 7,5 m
  • Volumetria autorizzata: 1.575.000 m3

Gestione del biogas
La discarica è dotata di un impianto per l’estrazione e il convogliamento del biogas in cogenerazione con successivo recupero energetico per la produzione di energia elettrica mediante un motore a combustione interna modello JGS 312 della ditta JENBACHER da 625 kW di potenza, gestito da altra ditta per conto di Linea Ambiente.
Il sistema di captazione è realizzato nel corpo della discarica attraverso n° 73 di pozzi di captazione verticali dotati di testa di pozzo alla quale vengono collegati i tubi in PEAD per il convogliamento del biogas alla stazione di estrazione; l’estrazione del biogas è garantita da una soffiante multistadio, idonea ad inviare lo stesso al motore.
L’impianto è dotato infine di una torcia d’emergenza che ha esclusivamente la funzione di bruciare il biogas in caso di fermata del gruppo di cogenerazione.

Sistemazione Finale
Il progetto di sistemazione finale, autorizzato in conformità con il D.lgs. n° 36/2003, prevede la realizzazione, al di sopra del telo impermeabile in PEAD esistente di un pacchetto di copertura (capping) costituito, dall’alto verso il basso, dai seguenti strati di materiale inerte:

  • strato superficiale di copertura con spessore maggiore o uguale a 1 m in terreno sciolto e terreno agrario;
  • strato drenante intermedio in materiale misto naturale, spessore 50 cm, protetto superiormente ed inferiormente da eventuali intasamenti con geotessile non tessuto;
  • strato minerale a bassa permeabilità dello spessore di 50 cm in terreno argilloso.

La discarica è già dotata di barriera a verde, costituita da un filare arboreo perimetrale di alberi di Eucalipto e siepi di Leccio, coerenti con la vegetazione circostante.
Al completamento del capping saranno realizzati gli interventi di rinaturalizzazione del sito che prevedono la messa a dimora di essenze arboree e arbustive affini al paesaggio circostante, tali da ricostituire la tipica macchia mediterranea, con zone cespugliate e arboree alternate ad ampie distese erbose.

Monitoraggi e sorveglianza ambientale
Linea Ambiente S.r.l. provvede a monitorare costantemente le seguenti componenti e matrici ambientali:

  • qualità aria (polveri ed emissioni diffuse);
  • acque sotterranee di falda;
  • acque superficiali di drenaggio e meteoriche;
  • percolato;
  • biogas di discarica;
  • rumore esterno;
  • topografia dell’area;
  • dati meteoclimatici;
  • rumore.

Certificazioni conseguite

  • UNI EN ISO 9001, acquisita nell’anno 2000 e mantenuta e rinnovata regolarmente (ultimo rinnovo ai sensi della UNI EN ISO 9001:2015  certificato n. 37365/19/S 8821/0 scadenza 17.02.2022).
  • UNI EN ISO 14001, acquisita nell’anno 2001, mantenuta e rinnovata regolarmente (ultimo rinnovo ai sensi della UNI EN ISO 14001:2015  certificato n. EMS-7509/S  scadenza 17.02.2022).
  • Standard BS OHSAS 18001:2007– (ultimo rinnovo certificato n. OHS-3551  scadenza 11.03.2021)

 

Autorizzazioni
Regione Puglia: AIA rilasciata con Decreto n° 250 del 30/04/2008 e ss.mm.ii.

III LOTTO
La discarica controllata denominata III Lotto è ubicata nel territorio comunale di Grottaglie, località “Caprarica”, Provincia di Taranto, a circa 4,5 Km dalla periferia di Grottaglie e a 4 Km dall’abitato di S. Marzano di S. Giuseppe, all’altezza dell’intersezione tra la strada principale che collega i due centri e la strada provinciale 4 bis (ex S.S. n° 603 nel tratto compreso tra Francavilla Fontana e Carosino).
L’area di discarica è stata ricavata all’interno di un bacino esaurito di cava di materiale inerte.

È un impianto I.P.P.C. autorizzato in sottocategoria, opera nello smaltimento dei rifiuti non pericolosi in conformità alle normative vigenti applicabili e alle tipologie di rifiuti conferibili autorizzati.
La discarica è realizzata e gestita in modo tale da garantire il minore impatto possibile sull’ambiente

SCHEDA
Tipo di discarica

  • Discarica per rifiuti non pericolosi – inquadrata in sottocategoria ex art. 7 D.M. 27/09/2010

Operatività

  • Data entrata in esercizio: 18.08.2008
  • Data cessazione conferimenti: 29.01.2019

Principali dati tecnici dell’impianto

  • Superficie a piano campagna circa 193.910 m2
  • Quota massima rifiuti fuori terra: 5,50 – 11.00 m (il piano campagna non ha un andamento regolare, la quota massima fuori terra è stata calcolata rispetto alla quota più alta del piano campagna)
  • Volumetria autorizzata: 2.334.000 m3 di rifiuti (D.D. 426/08 e ss.mm.ii.)

Caratteristiche funzionali
La discarica è suddivisa in n°6 comparti funzionali, la soluzione tecnica adottata per la loro realizzazione soddisfa i requisiti imposti dalla normativa vigente per le discariche destinate allo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi (Punto 2.4.2 Allegato 1 del D.Lgs. n° 36/2003), che fornisce le MTD di settore.
Il piano di colmatazione della discarica è stato attuato in n. 6 fasi gestionali sequenziali di conferimento rifiuti, coincidenti con i 6 comparti funzionali, al fine di garantire durante la coltivazione della discarica il minor impatto sulle componenti ambientali.

Gestione del biogas
Il sistema integrato autorizzato è costituito essenzialmente da:

  • n° 209 pozzi di captazione trivellati nel corpo dei rifiuti distribuiti sui comparti coltivati, costituiti da tubazione in PEAD De 250 fessurata;
  • da tubazioni che collegano i singoli pozzi di captazione con le dorsali principali, dotate di valvole di regolazione;
  • da dorsali principali di collettamento biogas in tubazione PEAD De 200 con valvole di intercettazione e regolazione;
  • una centrale automatica di aspirazione, per la regolazione automatica ed ottimale dell’aspirazione;
  • una torcia dinamica di combustione ad alta temperatura.

E’ prevista la messa in esercizio di un Motore per il recupero energetico da biogas della potenza di circa 1 MWe

Impianto stoccaggio e trattamento percolato in situ.
Il sistema di trattamento del percolato realizzato, adotta come sistema di trattamento principale la tecnologia dell’osmosi inversa pluristadio che consente la produzione di acqua depurata riutilizzabile ai fini industriali e di una frazione concentrata, confinabile in discarica ai sensi del D.Lgs. 36/2003.
Il dimensionamento dell’impianto è stato effettuato sulla base della previsione di smaltimento del percolato prodotto dal III Lotto al di sotto dei 100 m3/giorno. La tecnologia utilizzata consente di garantire in maniera costante la qualità dello scarico su suolo nel rispetto dei limiti indicati in Tab.4 All.5 D.Lgs. 152/2006.

Le fasi di processo sono sinteticamente di seguito descritte:
Pretrattamento iniziale: comprende il raffreddamento del percolato, l’omogeneizzazione, l’additivazione con acido solforico e la pre-filtrazione con filtri a quarzite multistrati e filtri a cartuccia.

Trattamento: si basa su un sistema a quattro stadi di Osmosi Inversa di cui i primi tre costituiti da moduli a membrane piane e il quarto stadio con moduli a spirale avvolta.

Post-trattamento: controllo delle emissioni odorigene, mediante implementazione del sistema con impianto scrubber a due stadi di contatto con flussi incrociati.

Sistemazione Finale
Il progetto di sistemazione finale, autorizzato, prevede una volta esaurita la capacità volumetrica di conferimento dei rifiuti, ed ottenuto il Nulla-osta dagli Enti di controllo, la realizzazione di un pacchetto di copertura costituito, dall’alto verso il basso, dai seguenti strati:

  • strato superficiale di copertura con spessore maggiore o uguale a 1 m (terreno vegetale);
  • strato drenante protetto da eventuali intasamenti con spessore maggiore o uguale a 0,5 m in grado di impedire la formazione di sacche di ristagno d’acqua
  • strato minerale impermeabile dello spessore maggiore o uguale a 0,5 m.
  • telo impermeabilizzante in HDPE da 1,5 mm.
  • strato drenante (spessore ≥ 50 cm di regolarizzazione, drenaggio gas, etc);

La discarica è già dotata di barriere a verde, costituite da un filare arboreo perimetrale di alberi di Eucalipto e siepi di Leccio, coerenti con la vegetazione circostante. Inoltre sono presenti aree a verde presso l’area servizi in ingresso all’impianto.
Con la realizzazione del recupero finale, infine, saranno completati gli interventi di rinaturalizzazione che prevedono la messa a dimora di essenze arboree ed arbustive affini al paesaggio circostante, tali da ricostituire la tipica macchia mediterranea, con aree cespugliate alternate ad essenze arboree ed a vaste aree erbose. Trascorsi i 30 anni di gestione post-operativa l’area completamente rinaturalizzata potrà essere destinata, oltre che alla didattica, a svariate attività ricreative (percorsi vita, mountaiun bike, equitazione ecc.).

Monitoraggi e sorveglianza ambientale
Linea Ambiente provvede in ottemperanza all’AIA D.D. 426/2008 e ss.mm.ii. a monitorare le matrici ambientali e le emissioni quale sorveglianza ambientale sui potenziali impatti:

  • Emissioni convogliate (torcia biogas)
  • Emissioni convogliate (impianto recupero energetico, di futura entrata in esercizio)
  • Emissioni convogliate odorigene (impianto trattamento percolato)
  • Emissioni diffuse corpo discarica
  • Emissioni diffuse biogas comparti in coltivazione
  • Emissioni diffuse polveri sedimentabili
  • Emissioni diffuse odorigene
  • Acque sotterranee
  • Acque meteoriche di drenaggio (piazzali asfaltati)
  • Acque meteoriche di ruscellamento (corpo discarica impermeabilizzato)
  • Acque (permeato) impianto trattamento percolato
  • Controlli sui Rifiuti in ingresso
  • Controlli sui Rifiuti prodotti
  • Percolato
  • Biogas di discarica avviato a combustione
  • Biogas pozzi perimetrali esterni
  • Biogas comparti (tre pozzi a 120° per ciascun comparto della discarica)
  • Topografia dell’area
  • Dati meteoclimatici
  • Rumore
  • Prodotti agricoli (suolo agrario, olive/foglie di olivo, miele e latte)

Vengono effettuate manutenzioni e verifiche impiantistiche, monitoraggio delle reti di percolato e biogas e verifiche dei dati di funzionamento di impianto.

Certificazioni conseguite

  • UNI EN ISO 9001, acquisita nell’anno 2000 e mantenuta e rinnovata regolarmente (ultimo rinnovo ai sensi della UNI EN ISO 9001:2015 certificato n. 37635/19/S scadenza 17.02.2022).
  • UNI EN ISO 14001, acquisita nell’anno 2001, mantenuta e rinnovata regolarmente (ultimo rinnovo ai sensi della UNI EN ISO 14001:2015 certificato n. EMS-7509/S scadenza 17.02.2022).
  • Standard BS OHSAS 18001:2007– (ultimo rinnovo certificato n. OHS-3551 scadenza 11.03.2021)

 

 Autorizzazioni

Provvedimento AIA rilasciato dalla Provincia di Taranto DD. N. 426/08 del 03.07.2008 e ss.mm.ii.